Questo lavoro è realizzato con una tecnica mista che parte dal disegno a penna su piccolo formato (utilizzato come prototipo) a cui segue una fase di acquisizione ed elaborazione digitale con stampa finale, in grande formato, su tela con inchiostri a pigmento (certificazione EPSON).
Circa il contenuto del mio lavoro, potrei dire sinteticamente che esso si occupa del “paesaggio antropizzato”, del suo intreccio fra storia, contemporaneo e futuro, del suo fascino e della sua brutalità, della sua necessità e della sua esasperazione, degli aspetti virtuosi e di quelli deliranti.
Questo lavoro parla dell’uomo, del suo operare confuso e della sua capacità di generare caos.