Stefano Venturini

Stefano Venturini - Ingresso monumentale alla Valle - Forte di Bard - Valle d’Aosta - Italia

INGRESSO MONUMENTALE ALLA VALLE - FORTE DI BARD - VALLE D’AOSTA - ITALIA

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Stefano Venturini - castello di Graine, Brusson, Valle d'Aosta
Stefano Venturini - Sunset on the Nile - Egypt
Stefano Venturini - the Girls on the boat - Aswan - Egypt
Stefano Venturini - Luxor temple - Egypt
Stefano Venturini - Nubian Village School - Aswan - Egypt
Stefano Venturini - spice market - Aswan - Egypt
Stefano Venturini - Fischermen on the Nile - Egipt
Stefano Venturini - Mosque of Mohammed - Cairo - Egypt
Stefano Venturini - boat - Aswan - Egypt
Stefano Venturini - cascata di Lillaz - Cogne - Valle d'Aosta
Stefano Venturini - La Thuile / Grandes Jorasses / Monte Bianco
Stefano Venturini - Orchidea 01
Stefano Venturini - Aiguille Noire de Peuterey - Monte Bianco
Stefano Venturini - Val Ferret - Monte Bianco
Stefano Venturini - bufera di neve - La Thuile
Stefano Venturini - trekking in the Aosta Valley
Stefano Venturini - Barocco e medioevo a confronto - Castello di Aymavilles - Valle d’Aosta - Italia
Stefano Venturini - Ingresso monumentale alla Valle - Forte di Bard - Valle d’Aosta - Italia
Stefano Venturini - Aquila di pietra - Castello di Ussel - metà del XIV sec. - Valle d’Aosta - Italia
Stefano Venturini - Fortezza fra le nuvole - Castello di Graines - XI sec. ca. - Valle d’Aosta - Italia
Stefano Venturini - La montagna scolpita - arco e strada romana - Donnas
Stefano Venturini - Geometrie oniriche - Castello di Verrès - Valle d'Aosta - Italia
Stefano Venturini - La rappresentanza della cultura classica - Teatro romano - I sec. d.C.
Stefano Venturini - La Fontana del Melograno - Castello di Issogne - 1502 c.a. - Valle d'Aosta - Italia
Stefano Venturini - Castello di Fénis, affresco del cortile interno - primo quarto del XVsec.
Stefano Venturini - Alle origini - Stele antropomorfa del III millennio a.C.
Stefano Venturini - Alle radici dello spirito antico - Criptoportico romano, Aosta

Exhibits:

2008 - mostra personale - "AcquaAlta gocce di Valle d'Aosta"

2009 - mostra collettiva Internazionale - "The Art Of Games"

 

Il mio interesse per la Fotografia, e l’instancabile voglia di esplorarne le possibilità espressive, ha origini lontane… deriva da una vocazione innata verso quello che potrei definire “il mondo della luce e dei colori”.
Il mio percorso formativo nell’ambito della comunicazione visiva ha preso avvio nel settore tipografico valdostano, in cui nell’arco di un discreto numero di anni (1989-2000) sono riuscito ad acquisire una buona padronanza delle diverse tecniche, quali l’impaginazione, i procedimenti di stampa offset, ma sopratutto la selezione e la gestione delle immagini.
Successivamente, maturando una crescente consapevolezza delle mie attitudini, ho orientato la mia professionalità verso la Fotografia, prima all’interno del settore tipografico, poi cominciando a esercitare la libera professione e allacciando le prime importanti relazioni con la TAU VISUAL, a seguito di un esame di qualifica professionale.
La passione per la professione mi ha spinto a investire nella formazione, con la partecipazione a una serie di master di specializzazione in Still-life e Moda svolti a Milano, dai quali ho tratto preziose opportunità di confronto e di crescita artistica. Nel 2001 ho finalmente inaugurato il mio studio fotografico Stevephoto avviando interessanti collaborazioni con le maggiori agenzie pubblicitarie e grafiche della Valle d’Aosta. Con il tempo, fortificandosi il mio desiderio di esplorare la realtà d’“oltreconfine”, ho potuto allargare il mio raggio d’azione anche sul territorio nazionale ed estero.

Il sogno di diventare “artista della luce” continua ad accompagnarmi e a trovare riscontro nelle opportunità che mi si presentano giorno dopo giorno.
Scattare una fotografia per me equivale a “scrivere con la luce”. Essa non è solo immagine che si fissa su un materiale sensibile, è testimonianza di un messaggio di luce che sboccia dall’incontro tra l’anima del fotografo e la realtà che si manifesta, più o meno imprevedibile. La luce è naturale, indipendente, casuale, talvolta invece riprodotta come in uno studio, ma allo stesso tempo risponde all’aspirazione intima del fotografo colto nell’attimo di catturare ciò che non può essere dimenticato. Dunque, scattare una fotografia non è guardare nel mirino, o in un display di una macchina digitale, e schiacciare un pulsante. Significa saper osservare le forme della natura, di un viso, di un’opera d’arte, renderle vive ed espressive cogliendo il punto di vista ottimale, cioè quello che scaturisce spontaneamente dalla lettura emozionale del soggetto.
Fotografare è sentire una vibrazione che scorre attraverso gli occhi, è voglia di abbandonarsi nel ricordo che susciterà, è tentativo, esperienza, tecnica, passione… talvolta errore,
talvolta soddisfazione…è cercare una sintonia con i colori e le ombre, forse con sé stessi…

Novità e mostre

THE ART OF GAMES - nuove frontiere tra gioco e bellezza

mostra internazionale - centro St-Bénin di Aosta

Obiettivo dell'iniziativa e' valorizzare le nuove tecnologie quali espressione artistica. Patrocinata dalla Presidenza della Repubblica Italiana, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dei beni e delle attivita' culturali, oltre che da importanti enti e associazioni di ricerca, la mostra proporra' l'arte videoludica degli ideatori di videogames con oltre 100 opere di una cinquantina di autori: al pubblico saranno proposti quadri, schizzi, interazioni multimediali, video, console, musica e proiezioni che consentiranno di ripercorrere tutte le fasi che portano alla realizzazione di un videogioco di successo. Saranno allestiti percorsi multimediali con postazioni video complete di console e demo di giochi.

Nella sezione dal titolo Ispirazioni incrociate,
poi, e' previsto un confronto tra le fotografie dei piu' significativi beni culturali valdostani e le opere
degli artisti di game art -
fotografie di Stefano Venturini

Inoltre sara' proiettato un filmato tridimensionale che promuovera' il patrimonio artistico della Valle d'Aosta utilizzando lo strumento dell'animazione digitale. L'idea fondamentale alla base dell'evento - che ha quale direttore artistico Mattias Hogvall, giovane autore svedese gia' famoso per la realizzazione di videogiochi e di alcune scene del film Troy - e' di rendere la 'Game Art' un soggetto che puo' avere una fruizione artistica, chiarendo gli aspetti della catena produttiva di un videogioco, dallo schizzo di un concept in pochi secondi allo sviluppo in 3D di interi scenari e soggetti, studiando fin nei dettagli i particolari storici e mostrando il livello creativo che caratterizza i diversi momenti del processo realizzativo

vedi The Art Of Games di SteVephoto