Exhibits:
2008 - mostra personale - "AcquaAlta gocce di Valle d'Aosta"
2009 - mostra collettiva Internazionale - "The Art Of Games"
Il mio interesse per la Fotografia, e l’instancabile voglia di esplorarne le possibilità espressive, ha origini lontane… deriva da una vocazione innata verso quello che potrei definire “il mondo della luce e dei colori”.
Il mio percorso formativo nell’ambito della comunicazione visiva ha preso avvio nel settore tipografico valdostano, in cui nell’arco di un discreto numero di anni (1989-2000) sono riuscito ad acquisire una buona padronanza delle diverse tecniche, quali l’impaginazione, i procedimenti di stampa offset, ma sopratutto la selezione e la gestione delle immagini.
Successivamente, maturando una crescente consapevolezza delle mie attitudini, ho orientato la mia professionalità verso la Fotografia, prima all’interno del settore tipografico, poi cominciando a esercitare la libera professione e allacciando le prime importanti relazioni con la TAU VISUAL, a seguito di un esame di qualifica professionale.
La passione per la professione mi ha spinto a investire nella formazione, con la partecipazione a una serie di master di specializzazione in Still-life e Moda svolti a Milano, dai quali ho tratto preziose opportunità di confronto e di crescita artistica. Nel 2001 ho finalmente inaugurato il mio studio fotografico Stevephoto avviando interessanti collaborazioni con le maggiori agenzie pubblicitarie e grafiche della Valle d’Aosta. Con il tempo, fortificandosi il mio desiderio di esplorare la realtà d’“oltreconfine”, ho potuto allargare il mio raggio d’azione anche sul territorio nazionale ed estero.
Il sogno di diventare “artista della luce” continua ad accompagnarmi e a trovare riscontro nelle opportunità che mi si presentano giorno dopo giorno.
Scattare una fotografia per me equivale a “scrivere con la luce”. Essa non è solo immagine che si fissa su un materiale sensibile, è testimonianza di un messaggio di luce che sboccia dall’incontro tra l’anima del fotografo e la realtà che si manifesta, più o meno imprevedibile. La luce è naturale, indipendente, casuale, talvolta invece riprodotta come in uno studio, ma allo stesso tempo risponde all’aspirazione intima del fotografo colto nell’attimo di catturare ciò che non può essere dimenticato. Dunque, scattare una fotografia non è guardare nel mirino, o in un display di una macchina digitale, e schiacciare un pulsante. Significa saper osservare le forme della natura, di un viso, di un’opera d’arte, renderle vive ed espressive cogliendo il punto di vista ottimale, cioè quello che scaturisce spontaneamente dalla lettura emozionale del soggetto.
Fotografare è sentire una vibrazione che scorre attraverso gli occhi, è voglia di abbandonarsi nel ricordo che susciterà, è tentativo, esperienza, tecnica, passione… talvolta errore,
talvolta soddisfazione…è cercare una sintonia con i colori e le ombre, forse con sé stessi…
Novità e mostre
THE ART OF GAMES - nuove frontiere tra gioco e bellezza
mostra internazionale - centro St-Bénin di Aosta
Obiettivo dell'iniziativa e' valorizzare le nuove tecnologie quali espressione artistica. Patrocinata dalla Presidenza della Repubblica Italiana, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dei beni e delle attivita' culturali, oltre che da importanti enti e associazioni di ricerca, la mostra proporra' l'arte videoludica degli ideatori di videogames con oltre 100 opere di una cinquantina di autori: al pubblico saranno proposti quadri, schizzi, interazioni multimediali, video, console, musica e proiezioni che consentiranno di ripercorrere tutte le fasi che portano alla realizzazione di un videogioco di successo. Saranno allestiti percorsi multimediali con postazioni video complete di console e demo di giochi.
Nella sezione dal titolo Ispirazioni incrociate,
poi, e' previsto un confronto tra le fotografie dei piu' significativi beni culturali valdostani e le opere
degli artisti di game art - fotografie di Stefano Venturini
Inoltre sara' proiettato un filmato tridimensionale che promuovera' il patrimonio artistico della Valle d'Aosta utilizzando lo strumento dell'animazione digitale. L'idea fondamentale alla base dell'evento - che ha quale direttore artistico Mattias Hogvall, giovane autore svedese gia' famoso per la realizzazione di videogiochi e di alcune scene del film Troy - e' di rendere la 'Game Art' un soggetto che puo' avere una fruizione artistica, chiarendo gli aspetti della catena produttiva di un videogioco, dallo schizzo di un concept in pochi secondi allo sviluppo in 3D di interi scenari e soggetti, studiando fin nei dettagli i particolari storici e mostrando il livello creativo che caratterizza i diversi momenti del processo realizzativo
vedi The Art Of Games di SteVephoto